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Cantieri edili e discariche marzo 7, 2007

Posted by degradodiroma in Degrado, Segnalato da ....
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Segnalato da : Simone 


discarica
L’antefatto è una richiesta di accesso agli atti protocollata da un comitato di quartiere al comune  di Roma, per lo sconfinamento di un piano di zona (C-25 Borghesiana-Pantano) in un’area destinata a verde pubblico e servizi di livello locale.
Viene fissato un appuntamento per il 21 febbraio, ore 9.30, presso il cantiere dello stesso piano di zona, tra un tecnico dell’VIII Municipio e due funzionari del comune di Roma, l’ing. Branca e il sig. Di Maio. Come membri del Comitato di quartiere siamo presenti dalle 9:30. Dopo qualche minuto arriva il tecnico del municipio, col quale attendiamo invano fino alle 10:30 l’arrivo dei due funzionari. A quel punto il tecnico telefona ai colleghi dai quali riceve notizia che non sono mai partiti alla volta dell’VIII Municipio, senza sentirsi in obbligo di chiamare per disdire l’appuntamento.
Notiamo come potrebbe mai, il comune di Roma, dare ascolto a dei cittadini che vogliono arginare la deriva d’illegalità, disservizi e speculazione nella periferia, se della periferia trascura perfino le istituzioni.
Così come agli appuntamenti, anche nelle risposte scritte, i nostri egregi, sono stati altrettanto evasivi. E non pertinenti, poiché non hanno confermato, né smentito (come invece richiesto) la presenza nel foglio 20 del nuovo Piano Regolatore di un’area destinata a verde pubblico tra il piano di zona, la via Rocca Cencia e la via Roccaforte del Greco. Del resto la volontà di eludere le domande dei cittadini appare funzionale alle delibere votate sul detto piano di zona, che ignorano quel verde pubblico e sottraggono altri standard ad una periferia sempre più insalubre e priva di servizi.
Succede allora che in perfetta regola, dove si auspicava un percorso verde ciclabile, i nostri egregi autorizzano un ecomostro di 15.000 mc, due volte quello che le associazioni del luogo, con tenacia, hanno fatto abbattere sulla vicina Collina della Pace. Quasi a ricordare che per una pacca ricevuta ci sono almeno dieci ceffoni da incassare.
Giacché il sopralluogo noi lo abbiamo fatto, ne riportiamo uno spaccato fotografico (nel nostro sito: http://casilina18.free.fr) per ammirare l’impunità con cui la società costruttrice  sta violando ogni norma ambientale e di sicurezza sul lavoro, grazie all’assenza di controlli nel territorio comunale di Roma.
Non abbiamo visto un operaio edile indossare un casco e/o dei dispositivi fissi di ancoraggio come prevede la legge 626/94, mentre vengono tranquillamente create discariche abusive e accesi roghi con i rifiuti del cantiere.

Operaio edile Operaio edile
 

Commenti

1. Stefano - marzo 7, 2007

Che dire? I nostri amministratori ,o politici,o rappresentanti che ci rappresentano, stanno lavorando per noi…o per loro?

2. paola - settembre 16, 2007

noi ignari della situazione della zona abbiamo prenotato un appartamento nella societa’ servizi prima casa ,qualcuno puo’ aiutarci a capire la situzione attuale grazie

3. degradodiroma - settembre 17, 2007

Per Paola : dovresti contattare il sito http://casilina18.free.fr/ e/o Simone Paoletti all’indirizzo e-mail simo.paoletti@alice.it. Lui ha offerto questa segnalazione e forse segue l’evolversi della medesima.
A presto.
Laura

4. BARBARA - marzo 28, 2008

non ero a conoscenza delle “pecche” che ci sono dietro a quello che poteva sembrare un quartiere nuovo e pulito .
quello che mi manda su di giri e’ che ancora non si sono preoccupati di fare i marciapiedi e l’illuminazione su via di Rocca Cencia !!!
Un’altra cosa importante che mi preoccupa e’ lo stabilimento dell’AMA che dicono che sia solo adottato come smistamento ma la sera se passi dopo le 23.30 escono dei fumi bianchi……………che cosa bruciano???
forse una collaborazione di tutti gli abitanti della zona a capire che combinano” I SIGNORI” potrebbe far cambiare qualcosa per il bene dei nostri figli e di tutti noi!!!!!AIUTIAMOCI


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