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Per una decorosa vivibilità febbraio 9, 2007

Posted by degradodiroma in Degrado, Segnalato da ....
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Segnalato da : Mario Galli

Municipio Roma 6 

Oggetto: Passeggiata del Comitato ”Area Verde Di Largo Preneste” in municipio

Oggi, lunedì 05/02/2007 i cittadini residenti a via Maddalonni-via Avera-via Iriano Irpino-via Sorrento-largo Preneste e i membri del comitato di quartiere ”Area Verde Di Largo Preneste”, si sono dati appuntamento per le ore 10:00 in vai Aversa angolo via Maddaloni, dove un volta adunatesi, un centinaio di persone, si sono mossi in direzione Municipio 6 dove avevano appuntamento con Presidente dello stesso per ascoltare risposte in merito agli Esposti sulla Baraccopoli sorta sul prato di via Maddaloni-via Aversa. Una volta arrivati ai piedi dello stabile, accompagnati dal suono dei loro fischietti comprati per l’occasione, la sorpresa per i rappresentanti dell’istituzione locale è stata tale che veniva concessa la sala consiglio per accogliere tutti i cittadini con 2 ore di anticipo. Si perché l’appuntamento al Presidente del Comitato era stato fissato per le ore 12:00, orario non proprio appropriato per discutere le gravi problematiche esposte dai cittadini, e ben 11 gg dopo la richiesta d’incontro. Presenti in aula oltre ai cittadini e il Presidente del Comitato, sig. Di Silvestre Giuseppe, c’erano il Presidente e il Vice Presidente e Ass.Ambiente del Municipio 6 e molti Consiglieri sia di Maggioranza che di Opposizione,quest’ultima promotrice di una interrogazione consigliare al riguardo. 

(continua .. click su more)

L’incontro è iniziato con l’intervento del Presidente del Comitato di Quartiere con una breve spiegazione sulle problematiche che i cittadini hanno sollevato, e diciamo “Breve” perché sono già stati protocollati diversi esposti; segnalazioni e/o denuncie che riportavano minuziosamente ogni particolare del disagio che i cittadini subiscono a causa dello stato d’abbandono e di grave degrado in cui versa il terreno privato banalmente chiamato dai residenti “il Prato de Maddaloni”. Tale terreno non è solo in forte stato d’abbandono, ma è anche diventata una “Zona Franca” dove molti disperati e delinquenti comuni hanno trovato un posto dove rifugiarsi, mettendo in piedi una vera e propria Baraccopoli con tanto di illuminazione (rubata dall’impianto d’illuminazione pubblica) e di discarica per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, la quale è un’attrattiva per topi di ogni dimensione. Al seguito dell’arringa illustrativa dell’esponente del comitato è seguita quelle di alcuni esponenti di Maggioranza al Municipio, i quali hanno cominciato una sorta di spiegazione in politichese che, abilmente e correttamente, illustrava la situazione dal punto di vista delle Istituzioni che loro rappresentano: espropri; conversione di terreno pubblico in parco verde pubblico; impossibilità di azioni autogestite; ecc. ecc ., ma che difficilmente applicabili sia per i scarsi fondi che il Comune ha disponibili (ma per riqualificare quartieri di Elite ci sono) sia per gl’innumerevoli cavilli che ci sono nella trattativa tra le Istituzioni e il proprietario del terreno, al momento unico capo epriatorio, ma non giustificabile. Tutto ciò ha fatto si che la grande pazienza dei cittadini, già messa a dura prova da mesi di insicurezza in materia di vivibilità del proprio territorio, venisse tramutata in esagitazione con lamentele “illustrative” degli stessi rivolti agli amministratori delle Istituzioni locali, tra i quali alcuni abbandonavano l’aula per il ”forse imbarazzo” nel non sapere dare una risposta esauriente e altri che provandoci lasciavano il tempo che si trova,

vista la loro assenza alle innumerevoli segnalazioni dei singoli cittadini e alla richiesta di: sicurezza e tranquillità collettiva e decorosa vivibilità della propria zona abitativa.

Il Presidente del Comitato ha chiesto di partecipare, almeno come spettatore, al convegno che 2 volte al mese si svolge per la sicurezza tra tutte le Istituzioni, ma tale richiesta è stata negata dal Presidente del Municipio alla presenza dei cittadini presenti in aula. Alla conclusione un nulla di fatto, lasciando in mano dei Cittadini le solite promesse e buoni propositi, gia sentiti e risentiti in passato e che ormai non ci si dà più peso. Tali promesse; progetti in corso illustrati e le buone intenzioni potrebbero rimanere tali, come lo sono stati già in passato, ma che ben vengano se si riesce a realizzarli, ma vogliamo sottolineare che il Cittadino Chiede subito un intervento radicale che gli permetta di vivere tranquillo il proprio Quartiere (oggi è sopravvivere), senza dover aggiungere un’altra “tacca” al bastone delle notizie di cronaca delinquenziale. È un nostro diritto chiederlo ! È un nostro diritto riceverlo ! cittadini riunitesi in altro luogo, dopo essersi allontanati dal Municipio, hanno deciso di continuare la lotta con tutti i mezzi legali disponibili.

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Commenti

1. Romina - febbraio 9, 2007

Se è vero che i municipi non hanno le disponibilità per “risanare” o “riqualificare”, perchè mai lasciano deteriorare così tanto i luoghi e le loro determinazioni d’uso? Un parcheggio diventa una baraccopoli, un giardino diventa una lavanderia, il marciapiede diventa una latrina, l’aiuola deventa una foresta e poi un bel giorno si inizia a parlare di riqualificazione. Non sarebbe stato meglio non farlo DEQUALIFICARE? I vigili cosa fanno? Le forze dell’ordine cosa fanno? Gli amministratori cosa fanno?

2. Greko GFCREW - febbraio 9, 2007

Secondo me dovreste mettere post più concis facendo un riassunto in un determinato articolo. Se si deve fare servizio per migliorare le cose, sarebbe meglio essere diretti. Ricordo che questo non è un giornale cartaceo, e leggere una pagina intera di questo tipo da un computer finisce per farti intrecciare gli occhi. Io non l’ho letta infatti.

3. Stefano - febbraio 9, 2007

Riassunto : Vicino la Prenestina c’è un grande prato non urbanizzato – al comune e al municipio non interessa nulla di questo prato – come tutte le cose non sorvegliate di Roma questo prato si è trasformato in baraccopoli – la gente ha iniziato a convivere con una favela dentro il quartiere – i cittadini hanno protestato – i politici hanno fatto le solite meravigliose promesse – stop
In questo tipo di storie non esiste il lieto fine (siamo in Italia…d’altronde)

4. Greko GFCREW - febbraio 9, 2007

Ma veltroni però fa tante inaugurazioni di asili nido e giardinetti/spartitraffico pubblici con tanto di scivolo e altalena! non state sempre a protestare!

5. Stefano - febbraio 9, 2007

Stiamo parlando degli stessi giardinetti-spartitraffico che dopo due giorni diventano ricovero di tossici e di rom? Tanto vale non inaugurarli, almeno si risparmia sulla manodopera 😉

6. alessandro c. - febbraio 10, 2007

A Stè…lascia stare…perdi solo tempo……

7. mareus - febbraio 27, 2007

E perché non parlare della corsia preferenziale sulla Via Palmiro Togliatti? Non so se ne conoscete la storia. Un semi raccordo (via Togliatti) a tre corsie colleganti da Via Tuscolana a Via Tiburtina, passando per Collatina, Casilina e Prenestina, ormai rese 2 corsie per una inspiegabile quanto vana corsia preferenziale atac posta, incredibile a dirsi, A SINISTRA della carreggiata. Pare che ora sia tutto bloccato… mah, boh…

8. degradodiroma - febbraio 27, 2007

Si ho visto lo scempio .. qui invece che allargare le strade le restringono, creano budelli, cordoli, insomma fanno di tutto per creare ingorghi. Dici bene .. incredibile una corsia posta a SINISTRA, con delle aree per pensiline che se non verranno opportunamente segnalate potrebbero essere spazzate via da un distratto camionista .. uno scempio … un IDIOTA INGEGNERE-GEOMETRA-ARCHITETTO che andrebbe rimosso dal suo incarico !
Laura


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