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Un centro culturale per tutti ma riservato a pochi gennaio 19, 2007

Posted by degradodiroma in Altro degrado.
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Segnalato da : Mario 

”Mi impegno ad intitolare una strada a Tommaso Maestrelli, l’allenatore dello scudetto del 1974″. Con queste parole il sindaco Walter Weltroni, ha inaugurato il Lazio Club del campidoglio.

Perché non sistemare le scuole di Tor Bella Monaca, dove i topi ballano e la cacca gli fa da contorno ?
Perché non costruire nuovi asili nido ?
Perché non ripulire le strade ?
Perché non garantire sicurezza ai cittadini, perché… perché… perché?

Gennaio 2006. Roma. Municipio VI, quartiere Villa de Sanctis. Il centro culturale Casale Garibaldi è un punto di riferimento politico e culturale per il quartiere e non solo. All’ombra di un rudere tanti bambini, agli inizi degli anno ottanta, giocavano lieti e spensierati. Poi a qualcuno venne in mente di organizzarsi: “creiamo un bel centro culturale al servizio della collettività”. Comizi di propaganda. Poi arrivò il 2006 e le elezioni comunali. Un giovane candidato al municipio volle creare un comitato elettorale per un candidato sindaco. Andò presso il casale Garibaldi, ma la risposta fu che non si poteva fare poiché il centro aveva deciso di non ospitare più eventi politici. Ma come ? Se solo una settimana prima se ne era tenuto uno dello schieramento opposto e questi avevano tenuto la loro conferenza programmatica ? La risposta fu che la domanda per l’evento era stata fatta come associazione pro-loco. E bravi. Il sogno cadde. Avvenne poi che qualche giorno fa, il nostro giovane richiama il centro per un nuovo evento politico, senza menzionare partiti specifici. La risposta fu sempre picche, la motivazione sempre la stessa. Allora il nostro giovane, che era pignolo, volle far chiamare il centro culturale APERTO A TUTTI (sulla carta)  da un suo amico.
Chiesero una sala per un evento politico, chi erano ? Si spacciarono per un
gruppo di tesserati dell’opposizione. Ponti d’oro. Fu dato il giorno, l’ora, persino chi avrebbero dovuto chiamare per confermare la sala e dire con chi avevano parlato. Semplicemente disgustoso. A dir poco totalitario. Allora, come si può far politica in una città come Roma ? Come si può esprimere liberamente il proprio pensiero, se l’unico mezzo disponibile e (quasi) sicuro per esprimere le proprie idee rimane un blog ? Meditate gente, meditate !

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Commenti

1. alessandro c. - gennaio 19, 2007

perchè non girarlo alle iene o striscia????

2. mareus - gennaio 19, 2007

purtroppo non ho registrato nulla delle telefonate, altrimenti sarebbe stato proprio il caso…


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