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Pit-stop dicembre 22, 2006

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni.
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Buon Natale

Si sta avvicinando il Natale e questo blog chiude i battenti .. per qualche giorno … intendiamoci ! … l’indirizzo di posta rimane comunque aperto per continuare ad accogliere foto e segnalazioni che vorrete inviarmi.

E’ il tempo di lasciarsi andare a qualche momento di relax e a qualche baccanale in più  ma  dopo la Befana .. sempre che io non sia caduta giù dalla scopa notte-tempo, che nel frattempo ho parcheggiato su di un albero ….riprenderemo a macinare articoli.

Parcheggio della scopa della Befana 

Ora credo di poter unire ai miei Auguri di Buone Feste Buon Natale quelli di tutti coloro che in questi 6 mesi hanno contribuito, in questo blog, con commenti, foto, articoli … : (*)

Buon Natale Aghost, Alex, Alessandro, Alessandro C., Alessandro Bl., Alessio, Anchorman56, Andrea Beccia, Argentalico (Argentalico), Asd, Bruno Cameli (Piazza blog) , Cestunia (Cestunia), Daniela, David Gramiccioli (Radio Spazio Aperto e Radio Rain), Edo, Enrico, Eugenio, Ettore Muti, Fabrizio (Romacogitans), Fabrizio (di Parma), Gianni, Giuliano Caldo (Roma Pulita), JeanClaude, jack de molay, joe, john christian falkenberg, Lello e Carmela, Luciano, Marco, Marina, Mario Sechi (Vice direttore ‘Il Giornale’), Massimo Mancini (Bukenbike), Massotti, Matteo, Maurizio, Mauro, Melandrina, Nora, Pancrazio, Paolo, p a s sa p aro la,  Pia, Periclitor, Raffaello, Robinik, Romina, Rossella, Sandro, Santo, Snake (Facethetruth),  Stefano (Stefano),  Skifit, Teresa (Hya) , Tiziana Pietrucci, Tommy, Tre, Woods per

Augurare ed Augurarci Buone Feste Buon Natale   

Laura 

(*) Se per errore ho dimeticato qualche nome che vuole unirsi o ne ho inclusi ma che non vogliono figurare, me ne scuso anticipatamente, e comunque basterà darmene segnalazione sia per l’inclusione sia per l’esclusione.    

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Commenti

1. hya - dicembre 22, 2006

TANTI AUGURI di BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO!!!

2. alessandro c. - dicembre 22, 2006

Tanti auguri ….Alessandro C.

3. Mauro - dicembre 22, 2006

Tanti cari auguri con profondissima stima, Mauro

4. Stefano - dicembre 23, 2006

Tanti auguri per tutte le feste. Stefano

5. degradodiroma - dicembre 23, 2006

Auguri a tutti di serenità e tranquillità .. dal mio punto di vista è quello che di più bello riesco ad augurare. A volte non servono grandi cose, basta accontentarsi delle piccole … saperle cogliere .. e vivere sereni. 😉
Laura

6. facethetruth - dicembre 24, 2006

La serenità soprattutto è ciò che auguro sempre per Natale! Felicissimo Natale Laura!

Snake

7. paolo - dicembre 26, 2006

Auguri a tutti per un 2007 di pace serenità e decoro per la nostra città. ciao
Paolo

8. Marco Dalla Torre - dicembre 30, 2006

Auguro a Voi tutti di passare dei bellissimi giorni di festa!
La speranza è l’ultima a morire e il sogno di vedere la mia amata città risorgere rimarrà per sempre nel mio cuore!
Marco

9. degradodiroma - gennaio 1, 2007

Ciao Marco e a te il mio caloroso BENVENUTO ! Se hai avuto modo di girare nel blog ti sarai certo reso conto che in 6 mesi sono stati scritti molti articoli (Vedi cartella “Elenco”) su argomenti diversi, sporcizia, inciviltà, assenza di servizi, insomma questioni che riguardano noi cittadini che viviamo sempre più in una città abbandonata a se stessa e per contro sempre più coinvolta in rappresentazioni cinematografiche, musicali, ecc.. spacciate come culturali dalla nostra giunta comunale. Benvenuto … e se vuoi partecipare, denunciando situazioni di degrado, non devi fare altro che scrivere alla posta del blog (Vedi cartella “Scrivi a ..”.) .. ti aspetto !!
Ciao.
Laura 😉

10. Marco Dalla Torre - gennaio 2, 2007

Carissima Laura collaboro volentieri con questo tuo IMPORTANTISSIMO blog utile ai cittadini e capace di farci riflettere sulla realtà romana, che non viene quasi mai percepita dagli occhi degli “altri”, persone che nella loro vita ritengono opportuno interessarsi solo ai loro interessi ignorando o peggio abituandosi a tale enorme degrado.
Appena mi sarà possibile (spero prestissimo), farò delle foto riguardo al “nuovo scempio”, rappresentato dalla sostituzione dei cassonetti nella città da parte dell’AMA.
I cassonetti sono stati concepiti con moderni criteri e sono molto funzionali perchè si è voluto eliminare il pedale che caratterizzava i vecchi cassonetti verdi che per le categorie a rischio, quali anziani e/o disabili, era di grave impaccio.
Al posto del classico pedale quindi, è stata messa una fessura con una tendina in plastica, a parer mio poco utile perchè sarebbe stata oggetto di vandalismi.
Infatti appena dopo una settimana dalla sostituzione dei cassonetti, i ROM (visti da me), hanno cominciato un’opera distruttiva nei confronti delle tendine, strappandole solo perchè gli impedivano di rovistare all’interno del cossonetto!!!!!
Tutto ciò è vergognoso.
Ho chiamato più volte l’AMA per denunciare il fatto, ma un’operatrice mi ha confermato che non è possibile sostiutuire le tendine in plastica, perchè la ditta costruttrice non prevede la produzione della sola tendina.
Tradotto nella realtà vorrebbe dire che d’ora in poi se si guarda attraverso i cassonetti è possibile vedere da una parte all’altra del cassonetto con evidente effetto antiestetico e propagazione di odori sgradevoli.
A parer mio tutto verrà lasciato così com’è per molto tempo, aspettando la fatidica figura professionale che dovrebbe vigilare sullo stato dei cassonetti e delle strade (NON AVVERRà MAI).
mi chiedo perchè nella progettazione non si sia tenuto conto della situazione romana fatta di persone incivili, ROM etc.
Tutto conferma la convinzione (FINTA), del Comune e dell’AMA, di essere in una città “NORMALE”! E non di essere com’è in una città degradata fino all’impossibile!
Affidiamoci allora tutti ai sogni del nostro sindaco che ci farà dimenticare tutto con un bel MEGACONCERTO, sempre apprezzato e ben voluto dalla cittadinanza……
Grazie

11. Mauro - gennaio 3, 2007

Caro Marco, leggerti mi fa personalmente molto piacere, perché sei l’esempio di persona di Roma che confrontandosi, ha il modo giusto e reattivo per far sentire la propria voce.
Non so se mi hai già letto, cmq sono trevigiano ed ora mi sono trasferito a Roma per lavoro. Conosco benissimo Udine e Trieste, mio zio è carnico, tra l’altro per università e varie cose sono città che conosco bene (anche se l’amministrazione trevigiana è ancora migliore di queste e comparabile con Trento e Bolzano, a mio parere).
Credo che finché Roma mantiene un certo livello di forma mentis quanto a professionalità, spirito di servizio, senso civico, amministrazione, pulizia, decoro urbano ma anche personale, ecc. non si va da nessuna parte. E il problema ovviamente non sta solo nel sostituire Veltroni, è proprio insito anche nella natura dei rapporti umani.
Io per esempio sono molto sensibile, e già il pizzettaro “dicaaaa” quando saluto con un formale buongiorno mi dà molto molto fastidio, figuriamoci il “che vvoi” borgataro che considero veramente maleducato.
Penso che bisogna ripartire dalla normale ed elementare educazione, e poi consolidare la professionalità, il senso civico e tanti altri fattori per arrivare ad un livello di “competitività” nei servizi (pubblici e non!) comparabile con il nord. Altrimenti sciatteria e pressapochismo, a tutti i livelli, ivi quelli dei servizi comunali erogati, continueranno ad essere pervasivi e, ciò che più è grave, proprio per la loro pervasività totale continueranno a comportare un mero stato di rassegnazione e sopportazione passiva e acritica.
Auguri di Buon anno anche a te e auguri a Roma, affinché il 2007 le riservi tanti miglioramenti… lo spero di cuore perché è la città più bella (e meno valorizzata a dovere) del mondo!

12. Marco - gennaio 3, 2007

Carissimo Mauro, conosco Treviso e la trovo molto curata e gradevolissima, molto più di Udine e Trieste.
Ho anche una zia a Cordignano, vicino Vittorio Veneto.
Inoltre ho molti amici in Carnia, infatti ho vissuto in Friuli-V.G. a lungo.
Penso inoltre di trasferirmi nuovamente in quei luoghi non appena finita l’università qui.
Pensavo ad una casetta sul Carso in provincia di Trieste,
a Duino-Aurisina.
Tornando ai problemi romani, ho l’assoluta certezza che la città rimarrà decadente e sporca oramai per sempre.
Il problema di Roma è quello di essere una città complicata, molto di più di quanto generalmente si pensa.
E’ una città con moltissime realtà a se stanti, realtà che hanno privato la città di un’identità compatta.
La mancata compattezza della popolazione accentua il fenomeno di NON APPARTENENZA e di DISINTERESSE.
Infatti i romani stessi cioè il substrato originario, sono persone generalmente poco motivate e colte il “concetto sudista di quello che è mio deve andare bene e tutto il resto non è importante” trova qui piena applicazione, come d’altronde in tutto il Sud Italia.
Quindi sperare in un cambiamento anche attraverso programmi educativi ad esempio nelle scuole sarebbe inutile!
A questo punto ci si deve rassegnare ad accettare di migliorare qualcosa, senza sperare in un futuro di persone educate e gentili!
Purtroppo i pochi anzi pochissimi EDUCATI di Roma (COME ME E TUTTI VOI), non riusciranno mai ad imporre la loro volontà a tutti gli altri.
Tale fatto non sussiste a Torino o a Milano ad esempio, nonostante a Torino i meridionali e gli stranieri siano il 90%, ma in quel caso il substrato di popolazione originario ha saputo compattare le nuove ondate di immigrazione e formare una identità forte e vitale nella città.
Io mi sono allontanato proprio per scappare da questa città… ma aimè ho preferito poi proseguire i miei studi qui a Roma.
Qindi molto tristemente in futuro penso che abbandonerò nuovamente Roma e tenterò invano di dimenticarla anche se un posto nel mio cuore lo mantrerrà per sempre.
Un caro saluto

Marco

13. degradodiroma - gennaio 3, 2007

Carissimi Marco e Mauro, con piacere leggo il vostro interloquire e mi inserisco in questo vostro epistolare scambio di opinioni per aggiungere anche la mia.
Inizierei affermando che : ogni regione ha il suo idioma. Roma ha il suo, che può non piacere, così come Genova, Palermo, Torino, Bologna ecc.. hanno il loro. A me fa piacere trovarmi a Milano e sentir parlare milanese, o a Bari e sentir parlare barese, magari poi non ci capisco un gran chè .. ma non per questo pretendo che le persone che abitano quei luoghi debbano utilizzare un linguaggio diverso solo per compiacermi. Ma l’uso dell’idioma, a mio avviso, non deve confondersi o sovrapporsi al concetto di maleducazione. La maleducazione a volte la troviamo anche là dove la facciata del perbenismo è spessa e compatta e trapela dalle crepe dell’apparenza. Mi spaventerei invece se anzichè trovare persone che usano l’intercalare romano, si sentissero sempre più spesso il “che vvoi” in lingua cinese o araba, beh ! forse a quel punto i romani sarebbero finiti, magari tutti a Treviso 😀 , e di sicuro a quel punto ne sentirei la mancanza. Concordo comunque con voi sulla questione maleducazione, e a tal proposito vi invito a leggere l’articolo : Ricordi.
Ma Roma, ragazzi, è nelle nostre mani. Non voglio pensare che il “DISINTERESSE” prenda il sopravvento. Se siamo quì intorno a questo focolare (blog) è perchè DOBBIAMO crederci, e soprattutto nel nostro piccolo DOBBIAMO fare qualche cosa.
Molto spesso uso dire che “tutto dipende dal manico”, un ufficio funziona se il capo è un capo che fa il capo, un servizio di pulizia (AMA) funziona se chi è incaricato della pulizia è controllato da un ispettore che non copre un servizio scadente (vedi articolo Tra cani non si mordono) … beh ! a mio avviso il manico di Roma non è all’altezza del compito. Ognuno deve saper fare la propria parte, e che guida e governa questa città deve saper fare la parte che gli compete facendo rispettare le regole che ci sono. A questo punto vi lascio con una frase di Giovanni Falcone che Fabrizio di Romacogitans mi ha spedito : “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere”.
Ciao a tutti .. a presto !!
Laura

14. Mauro - gennaio 3, 2007

Cara Laura,
apprezzo globalmente il tuo intervento e credo siano sante parole quando tu constati che “il manico di Roma non è all’altezza”, però non può tutto ridursi ad un problema di manico… e qui si inserisce l’intervento – che secondo me è davvero da incorniciare, lo condivido parola per parola – di Marco.
Che meglio non poteva fare per riassumere la differenza fra Roma ed altre città, anche grandi (Milano, Torino) del nord italia.
Quanto all’idioma… vorrei precisare meglio il senso di quanto ho scritto, perché Laura avrebbe assolutamente ragione a scrivermi le sue righe. A me non dà fastidio l’idioma romano, anzi penso sia molto bello, ed è godibilissimo a mio parere sentire Proietti declamare intelligenti tenzoni in romano. Ma quello è teatro.
Però se io entro per esempio in una catena di negozi di livello medio-alto uguale identica in tutto il territorio nazionale, ove ai dipendenti viene fatta la stessa formazione, nel modo di approcciare al cliente, ecc. ecc., a treviso non ti capiterà mai (ma potrei dire a Milano, a Torino. ecc. ecc.) di sentirti rivolgere in quella sede “area, ti coss’eo che te vol?” = traduzione dell’ “aho che vvoi” romano.
Quel tipo di interlocuzione me lo aspetto da un romano che è mio amico, di cui ho conoscenza da tempo (così succede quando torno nelle mie zone infatti da parte di miei amici), ma se fatto da uno sconosciuto è una grave forma di maleducazione, di non rispetto né della riservatezza né della dignità di una persona e esempio di grandissima, enorme mancanza di professionalità.
E questo a Roma avviene ovunque, nei negozietti quanto, come ti ho portato in esempio, in catene di negozi presenti in tutta Italia ove l’addestramento del personale è il medesimo ma poi chissà perché molto spesso al centrosud ci si comporta diversamente, secondo “i propri canoni”, diciamo, come ricorda bene Marco.
Quanto al perbenismo e all’apparenza hai ragione, è una delle pecche più grandi che ci siano al nord. Ci sono tantissime persone davvero perbene che ti si rivolgono in modo squisito, sono religiosissime e magari la sera gestiscono un club per scambisti…, però questi sono comportamenti privati (tra l’altro presenti in modo minore anche a sud). I comportamenti pubblici sono quelli che servono a tenere insieme una società e a creare implicitamente anche il rispetto reciproco.
Che significa anche rispetto del decoro pubblico e contribuzione personale al decoro pubblico (in primis con il decoro di se stessi), prima ancora che “il manico” funzioni o meno…
cioè… non vorrei che il malfunzionamento degli alti vertici fosse un alibi per la deresponsabilizzazione della massa, cosa che è sotto gli occhi di tutti qui a Roma, e contro la quale giustamente Marco punta il dito. Comportamento che, se è destinato a rimanere tale, come dice Marco… beh… allora Roma non cambierà mai. Deve cambiare il sostrato collettivo che vi sta alla base, e sviluppare una responsabilità e senso civico collettivo che si rifletta in una classe politica di eguale livello.
Però io, se posso Marco… se ami Roma quanto la amo io, non la abbandonare (te lo dice uno che il Carso lo adora e che ogni volta che va a Miramare sente un magone nel cuore), perché ricca com’è di ogni bellezza artistica, gradevole dal punto di vista climatica, ecc. ecc. … non merita di essere abbandonata… offre straordinarie possibilità e opportunità!
Andrebbe un po’ più civilizzata… e resa educata come lo siamo tutti noi qui dentro su questo forum… e responsabilizzata in modo da riflettere una classe politica responsabile che la amministra, all’altezza di una Città così!
Un saluto e un abbraccio a Marco, Laura, e a tutte le persone che vogliono il bene di Roma… è un piacere dialogare con voi!

15. Marco - gennaio 3, 2007

Carissimi Mauro & Laura,
vi ringrazio moltissimo per aver ascoltato il mio sfogo riguardo alla mia città, ma la rabbia di vedere tutto questo scempio e la sensazione di impotenza a volte mi rendono triste e demotivato.
Sono stato via a lungo per sperare sempre nel mio cuore di ritornare e di trovare dei cambiamenti…
NULLA!
Sogno………
Prima di giungere a Roma via treno si passano le verdi colline toscane, la Sabina, e la campagna romana… tutto è così verde e bello… poi si comincia a notare la Salaria e da lì in poi tutto peggiora di molto… poi appena scesi dal treno e arrivati a Piazza dei Cinquecento, uno schiamazzo terribile di clacson di cui tutti abusano pervade tutto e tutti… e poi le buche impossibili (SE POI DOPO AVER ATTESO I RITARDI DEL TRENO E HAI L’EMICRANIA è LA FINE).
Ma nonostante tutto girovagare per la città è emozione pura.
Ogni luogo è caratteristico ed espressivo della realtà romana.
La zona residenziale che preferisco è il Quartiere Trieste con le sue ville in Stile Liberty e il Quartiere Coppedè per il suo eclettismo.
E’ la città più bella del mondo e riesce sempre a darci più di quello che possiamo darle.
Poi riguardo all’educazione deve ammettere che dipende poi anche dalla zona e/o quartiere.
Per quanto riguarda il dialetto, il romanesco è fortemente influenzato dal fiorentino, addirittura molto di più degli altri dialetti laziali del ramo mediano.
E’ il dialetto più intellegibile d’Italia.
Ed è per questo che si impara facilmente ed è usato moltissimo.
Ma torniamo ai NON -SOGNI.
A Roma c’è bisgono di una nuova politica di controllo e di contromisure verso la criminalità, severi controlli sull’organizzazione amministrativa comunale, decentramento del potere centrale ai Municipi (PROPOSTO ADDIRITTURA DA RUTELLI MA RIFIUTATO DEL TUTTO DA VELTRONI) e lotta ai clandestini.
Già questa impostazione di base garantirebbe un sostanziale cambio di rotta sulla gestione cittadina.
Tutta la situazione cittadina è invece puntualmente negata dall’amministrazione comunale.
Questo è INSOPPORTABILE E VERGOGNOSO.
Cara Roma vorrei darti la Luna, giuro che ti darò tutto me stesso!
Vorrei aiutarti a guarire e lo farò.
Un caro saluto

16. lina41 - gennaio 5, 2007

auguro a tutti buon anno
salute pace e serenità

17. degradodiroma - gennaio 6, 2007

Grazie Lina anche a te auguri da tutti.
Laura


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