jump to navigation

NON DISTURBATE IL MANOVRATORE ottobre 24, 2006

Posted by degradodiroma in Degrado, Segnalato da ....
trackback

Mario Sechi  

Vicedirettore “Il Giornale”
Redazione romana

Veltronia/NON DISTURBATE IL MANOVRATORE

Il giorno dopo il crash per Walter Veltroni è stato come la scoperta dell’alba, che è sì il titolo del suo ultimo libro, ma anche lo stupore di chi si è risvegliato da una fiaba che per troppo tempo aveva raccontato senza pensare che poteva non piacere a tutti e, dopo tanti ciak riusciti, qualcuno avrebbe detto «stop, questa sceneggiatura non funziona più». Il sindaco di Roma si sente disturbato per le critiche che gli sono piovute addosso dopo l’incidente della metropolitana. Non solo dalla politica,  non solo dal centrodestra, ma soprattutto da parte dei cittadini che letteralmente non ne possono più.

Era il minimo che potesse accadere, un fatto naturale per una democrazia, ma non a Veltronia, città di splendori senza miserie, fasti senza nefasti, panem et circenses.
Piazza Vittorio il giorno dopo è davvero il sotto-sopra di questo mondo. In superficie la vita scorre, la Roma del Veltroni in versione migrantes qui è al suo apice: la Chinatown dell’Urbe è una città nella città, uno Stato nello Stato.  L’Impero Celeste ha le sue regole, comunità più silente che pacifica, gente che commercia e in bottega traffica. Roma non è una e neppure trina, sono tante.
Roma multietnica, quella del Veltroni che dopo aver scritto che forse Dio è malato si acconcia da papa laico e dialoga nientemeno che con le religioni. Veltroni che va in diretta su Al Jazeera e dal trono del Campidoglio rassicura tutto l’Islam e dal balcone s’affaccia per un flash con la star di turno.
Roma come un set cinematografico.
Regista, sceneggiatore, prim’attore Veltroni.
Che stridore con la cronaca vera, con i fatti di Piazza Monte delle Capre, quartiere del Trullo. Un bar frequentato da romeni assaltato da italiani, una vendetta del giorno dopo a pistolettate. Perfino voci sul sequestro lampo di un bambino. Roba da gangster.
Che contrasto con lo spaccio di droga e l’hashish fumato en plein air nei giardini del quartiere di San Lorenzo, dove giocano i bambini.
Non siamo di fronte a un album, ma all’opera enciclopedica del male di vivere.  Sottoterra le lamiere contorte non ci sono più, il clangore e le urla spariti. Resta il dubbio che il crash di Roma sia stato molto di più di un tamponamento tra treni. È un avvertimento per Veltroni e una conferma per chi non si è mai fatto affascinare dallo stile affabulatorio di un sindaco abile, bravo nel sollecitare e solleticare l’immaginario, ma non infallibile e soprattutto criticabile e discutibile. E non c’è niente di eretico nel farlo.
Quel groviglio di lamiere era in fondo la metafora della città-ingorgo,  trappola del cittadino che sa quando parte e quasi mai quando arriva. Due linee di metropolitana sotto stress dove il semaforo rosso diventa «permissivo» (siamo all’ossimoro della sicurezza), un dedalo di strade dove il parcheggio abusivo è legge, un piano della circolazione che fa venire il mal di testa. Provare per credere: bastano due gocce di pioggia e il serpentone catalizzato diventa un drago impazzito. Quando un milanese arriva a Roma scopre che i suoi lamenti per le code in viale Monza sono musica classica rispetto al rock metallaro che s’ode sulla Tiburtina.
Se Rutelli è riuscito a passare alla storia come il sindaco in motorino, Veltroni lascerà tracce visibili nelle statistiche che nessuno legge ma fanno tanto male al vivere quotidiano. Chi si ricorderà dello stato pietoso in cui versa il trasporto pubblico? Chi avrà memoria della bolla immobiliare? Chi rimembrerà il tempo in cui trovare un asilo nido per i figli era un’impresa?
Nessuno, perché Roma sembra non aver memoria, il malessere narcotizzato dalle feste, la coscienza collettiva insonorizzata dall’osanna dei media.  È Veltronia, dove anche una notte nera diventa una notte bianca. 
 

da degradodiroma : Per gentile concessione del Vicedirettore – “Il Giornale”,  Dott. Mario Sechi  (articolo del 19/10/2006) 

Commenti

1. facethetruth - ottobre 24, 2006

Mio cugino di Roma diceva invece che Rutelli è riuscito a passare alla storia come il sindaco dei bus elettrici.. Veltroni evidentemente vive in un film.

Snake

2. Mario Sechi - ottobre 24, 2006

Grazie della ri-pubblicazione.
Ciao

3. degradodiroma - ottobre 24, 2006

Ancora una volta … grazie a lei, .. e da oggi ci sarà quì il link del suo blog. Ma lei continui a scrivere su Roma e per Roma e dalla testata de “Il Giornale” , urli se può anche con la nostra voce !
Laura

4. degradodiroma - ottobre 24, 2006

Per Snake
Se Rutelli sarà ricordato per i bus elettrici e Veltroni per Cinecittà … aggiungerei che sono 12 anni che tra tutti e due si parlano addosso citando in continuazione “la cura del ferro” … che dovrebbe fare la città con mezzi su rotaia .. peccato che assumendone (a parole) in grandi quantità si diventi anche stitici !! 😀
Ciao Laura

5. asd - ottobre 24, 2006

mha…sono d’accordo con buona parte delle critiche ma alcune informazioni sembrano gonfiate ed alcune criminalizzano chi non fa nulla di male!!

6. Luciano - ottobre 24, 2006

Cara Laura, quando rievochi l’utopia rutelloveltroniana della “cura del ferro” da un lato mi vien fatto di pensare “ah, MAGARI CI FOSSE STATA, QUELLA “CURA”…dall’altro, dopo il recente e triste incidente di piazza Vittorio, cogito: “Umble umble…se tanti – pardòn – CASINI l’amministrazione capitolina è riuscita a fare con due-ripeto-due linee (corte) di metro…FIGURIAMOCI CON PIU’ LINEE!!! INCOMPETENZA ELEVATA ALL’ENNESIMA POTENZA!!! E quindi, anche se non dovrei dirlo perché SO che la cosa sarebbe un MASSACRO URBANISTICO per questa città…MENO LINEE, MENO DANNI!!! Anzi, perché non “festeggiare” il nostro celebratissimo “anello ferroviario” che, dal famoso 1990 dei mondiali è rimansto monco del suo settore nord ovest, quello che passa per il Parco del Pineto? Ad andarci ora, quella linea è una MERAVIGLIA NATURALISTICA!!! Smantellate massicciata e binari (pagati con soldi nostri, nda), ora sui pali della linea aerea nidificano meravogliosi e rarissimi uccelli migratori e, SOPRATTUTTO, non ci sarà mai ALCUN INCIDENTE FERROVIARIO, TANO ESIZIALE ALL’IMMAGINE DEL sindaco (minuscolo).
Già…l’IMMAGINE…ormai gl’è rimasta solo quella…NON E’ PIU’ UN SINDACO, E’ UN OLOGRAMMA!!! PECCATO CHE LA MAGGIORANZA DEI ROMANI NON SE NE SIA ACCORTA!!! 😦

Ri-ri-ringraziando Laura per queste MERAVIGLIOSE OCCASIONI DI DISCUSSIONE E DENUNCIA che offre, colgo l’occasione per ringraziare anche il giornalista Sechi per una sua frase che riporto alla fine: quella frase, signor Sechi, è la più appropriata “quint’essenza scritta” ch’io abbia MAI letto sugli (ormai) tredici inconcludenti anni di amministrazione di centrosinistra!!!

“Non siamo di fronte a un album, ma all’opera enciclopedica del male di vivere.”

PURTROPPO, grazie.

7. asd - ottobre 24, 2006

dimenticavo: ultimamente il sindaco ha 2 mail in cui ricevere tutte le mail dei cittadini, io un paio di volte ho scritto ma non ho ricevuto neanche una risposta automatica per dire “grazie della segnalazione la ricontatteremo/verrà presa in considerazione”
il problema ormai è che per risolvere i problemi di una citta/regione invece di darsi da fare fanno il minimo indispensabile per dire “io c’ho provato” e se non gli va di fare manco quello semplicemente non ne parlano così il problema non esiste
ormai è solo facciata, devo cmq dire che visto nel resto d’italia chi cè….poteva andare molto peggio (moratti/jervolino/cofferati)

8. Romina - ottobre 24, 2006

Anche a me il sindaco(minuscolo) non ha neanche mandato una mail in automatico e spesso neanche gli uffici cui ho inviato posta. Considera il fatto che ho inviato agli uffici comunali quasi tutti i miei ‘posts’ di denuncia…non parliamo poi delle segnalazioni all’Ama…Speriamo che questo blog prenda il volo in modo che i nostri amministratori prendano qualche spunto…

9. degradodiroma - ottobre 24, 2006

Per Luciano
Dunque dunque .. vorrei cominciare col dire che non tratterei la cosa parlando di incapacità o incompetenza, c’è solo, da parte dell’amministrazione capitolina, il frenetico tentativo di offrire un servizio di trasporto quando ci si è accorti, ahimè troppo tardi, che il servizio pubblico messo a disposizione è insufficiente, e quindi si corre ai ripari aumentando la frequenza delle corse.
Milano, Parigi ecc.. hanno un numero elevato di metropolitane, .. Parigi anche sopraelevate … “alla faccia del rispetto dell’ambiente”, ma non penso che questo possa attribuire maggiori capacità a qualcuno in una ipotetica graduatoria delle incompetenze.
Non credo che “il rosso permissivo”, sarà cancellato, anche se nessuno se ne assumerà la paternità. Se così dovesse accadere Roma sarebbe d’incanto bloccata, e il “nostro” sindaco riceverebbe valanghe di lamentele in tal senso. Mi ricordo una frase di qualche anno fa di un giornalista, non ricordo il nome, che scrisse : “Anche quest’anno all’improvviso è arrivato il NATALE”, già perché sotto Natale se Roma è già paralizzata di suo, in quel periodo è KO … e allora VAI col ROSSO PERMISSIVO, o come canta Tiziano Ferro … ROSSO RELATIVO !!!
Ciao 😀
Laura

Per asd
Si è vero … a tutti gli indirizzi risponde solo SILENZIO.
Ciao 😀
Laura

10. degradodiroma - gennaio 12, 2008

da Il Giornale dell’ 11/01/2007
Metro bloccata, Roma-Pantano in tilt. ma nessuno lo dice
Laura


Sorry comments are closed for this entry

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: