Una banca per i writer Novembre 4, 2009
Posted by degradodiroma in Confronti nazionali, Le mie segnalazioni, Writers.trackback
E se Roma imitasse Milano ? con una banca dati degli imbrattatori dei muri e dei monumenti della nostra città ?
Milano, lotta sempre più dura ai graffiti: banca dati “tags” inchioda writer
Le foto che propongo di seguito ritraggono dei writers nell’atto di un decoro di un muro probabilmente “legale”.
Laura


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Lo avevo proposto anch’io, per i writers sarebbe la fine. Se ne beccano uno non gli basterà ipotecare casa.
..sarebbe ora!!!!! C’è un muro di circa 100 metri in Via Pellegrino Matteucci (zona Ostiense) ridotto ad uno schifo per via di quella ‘brillante’ idea ,delle passate amministrazioni ,di legalizzare alcuni spazi per permettere ai writers di esprimere la loro vena ‘artistica’. E a noi ci tocca così vivere nel più assoluto degrado.
A Milano sono molto più avanti in fatto di lotta ai graffiti selvaggi
cari residenti Air Terminal, mi riservo di vedere prima il muro e poi giudicare ma ricordate che i muri “legali” sono l’unica soluzione al graffitismo vandalico
Concordo con Les
No, non sono l’unica soluzione…Sono complementari, ma da sole non risolvono un bel niente (e infatti s’è visto).
Anche io vivo vicino uno di questi muri e do ragione ai residenti dell’air terminal ostiense. Chi ci vive vicino sa benissimo di come gli spazi riservati agli artisti non siano rispetatti, di come gli artisti vandali graffitino sopra i disegni altrui, etc.
Milano è avanti sul problema dei graffiti. Ci vado spesso e raramente incontro muri graffitati, dal centro alla periferia. Questo perché l’AMSA (il corrispondente dell’AMA) ha provveduto a ripulire e spruzzare prodotti antigraffiti di prevenzione. Così al portiere (a Milano ce l’hanno quasi tutti) basterà una secchiata d’acqua per rimuovere i nuovi che si presentassero. Senza contare le ordinanze del comune che sono molto severe sia con i vandali, sia con i condomini che non tengono pulite le proprie superfici.
Intendevo che i muri “legali” sono PARTE della soluzione.
Il graffitismo esiste, bisogna tramutarlo in pratica espressivo-artistica eliminando la componente vandalica.
Questo si fa concedendo muri legali e controllando che i graffiti si facciano SOLO lì.
I primi due step sono:
- vietare graffiti e tags su qualsiasi altra superficie
- cominciare a pulire tutta la città dalle scritte di qualsiasi tipo che la deturpano, applicando a fine cancellatura lo strato di protezione chimica per impedire nuovi imbrattamenti