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Sisto IV fondò nel 1476 Ottobre 31, 2006

Posted by degradodiroma in Accampamenti, Le mie segnalazioni.
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Sisto IV fondò
“In questo santo loco si prega Dio e l’anime sante del Purgatorio …”
Così recita la targa, già, una chiesa, un luogo dove ci si raccoglie in preghiera e ci si fonde con il silenzio e le luci soffuse di poche candele in un colloquio personale ed intimo con Dio.
Poi fuori il caos, stampelle di abiti appese, coperte stese a prendere aria, oggetti ora capannapersonali sparsi alla rinfusa. La chiesa e il povero, certamente un legame antico e profondo. Sempre più spesso vediamo luoghi come questo utilizzati come ricoveri notturni da persone che vivono in stato di indigenza.altro scatto .. altro giorno

Mi chiedo come mai dopo tanti SMS al costo di 1 Euro inviati per la raccolta di fondi per paesi lontanti, avversati da calamità, o comunque bisognosi, … non sia mai stata proposta da alcuna organizzazione umanitaria, una raccolta di fondi, di questo tipo, per aiutare i bisognosi italiani o stranieri che vivono in Italia, .. il “terzo mondo” è anche qui, basta guardarsi in giro.

Laura

Un verme appeso all’amo Ottobre 30, 2006

Posted by degradodiroma in Degrado, Segnalato da ....
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Segnalato da : Romina 

TrulloIn questi ultimi mesi ho più volte sentito pronunciare dal sindaco Veltroni la frase “Si tratta di casi isolati” e questo in occasione di fatti e situazioni che avrebbero potuto compromettere la sua immagine e quella della città.
Ma quando i cosidetti “casi isolati” sono tanti … ci si dovrebbe rendere conto che il progetto che si aveva per Roma è nato male e finito peggio :

Emergenza Trullo
Emergenza violenza sulle donne
Emergenza Campo de’ Fiori
Emergenza Suk a Castel Sant’Angelo
Emergenza Cinese all’Esquilino
Emergenza schiave
Emergenza Metro
Emergenza ladri di rame nelle Stazioni Ferroviarie Ladri di rame
Emergenza borseggi
Emergenza abusivi a Trastevere e Piazza Navona
Emergenza CO2
Emergenza macchine e motorini incendiati
Emergenza San Lorenzo

Campo de’ FioriQuesti non sono casi isolati, questa è la città di Roma. Città aperta, città violentata, città incompresa, città assediata.

Insomma, un verme appeso all’amo.

Scatto matto, scacco al RE ! Ottobre 27, 2006

Posted by degradodiroma in Le mie segnalazioni.
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                                            corona
ScaTTo Scatto matto, scacco a W. Veltroni

Vi propongo una carrellata di immagini alcune inedite altre no. Per le prime si potrà effettuare lo zoom della foto, cliccando sulla medesima, nel secondo caso si potrà anche effettuare la lettura dell’articolo. In questa scacchiera

ridottissima nelle dimensioni ma infinita nelle intenzioni

propongo un ideale partita a scacchi con il sindaco Veltroni, che messo di fronte a fatti inconfutabili, perde la partita … e pertanto SCACCO AL RE ! Buona visione !

re

Lo svuotamento dei cassonetti
Articolo

Povera Roma

Articolo

Che buche !!

Articolo
Chi regge cosa ?
Stracolmo da 5 giorni

Accampamenti
Articolo
Marciapiedi di Via Tuscolana appena rifatti
La pulizia delle strade
elezioni finite, lavoro sospeso
Articolo
La cura dei giardini
cantiere infinito
Articolo
alfiere

Laura

C’è posta per te : Invito per il Sindaco Ottobre 26, 2006

Posted by degradodiroma in Ex-giardini, Segnalato da ..., Sporcizia.
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Segnalato da : Marina

Municipio IX

Roma Roma mia .. del doman non hai certezza .. certo è che oggi sei solo una “MONNEZZA”. Caro Sindaco W.Veltroni, perché non vieni a visitare anche me ? Sono Piazza Re di Roma, una piazza importante vicina alla Basilica di San Giovanni. Scommetto che non mi conosci, vieni a trovarmi, magari in compagnia di qualche vigile vigile che sarebbe piacevole vedere ogni tanto. Certo ora non sono un bello spettacolo, sono piena di cocci di bottiglie, lattine tutte in fila … pronte per il tiro a sassate, come alle giostre. Però se vieni stai attento a dove metti i piedi, sono piena di “cacche di cani”, nonostante ci sia un’area a loro riservata, i cani insieme ai “CANI dei loro PADRONI” mi lasciano i loro bisogni ovunque capita ! .. e Re di Romapoi mattonelle alzate, stai attento a non inciampare, altrimenti chi ti paga ?? il Comune ?? Re di Romae poi la mondezza … tra bidoni rotti, rovesciati, stracolmi e puzzolenti, che pittoresca visione di una Piazza senza più speranze. Ma lo sai che in un’area di 12.462 mq. ci sono appena 5 , HO DETTO 5, cestini per la mondezza ?? Poi altri 6 sono piazzati sulla circonferenza della piazza ma a che servono visto che non sono di alcuna utilità per i frequentatori della piazza ? … E..STROSO monumento E..STROSO monumentoUna piazza nel cui centro è stato posto qualche anno fa una “strano monumento” Boh ! di un E..STROSO autore .. che forse poteva scegliere la piazza sotto casa sua per esporla, cosa sono quei pali obliqui ? .. no, non voglio maliziare .. e poi immancabili sono arrivati i pittori notturni che hanno pensato bene di aggiungere sull’E..STROSO monumento i loro geroglifici … o erano per caso turisti egiziani ?

Vieni caro Sindaco, vieni a vedere con i tuoi occhi ! Hai anche tu, sotto casa tua, una Piazza ridotta nel mio identico stato ? o forse lei è più fortunata di me ? A me non resta che una unica ed amara consolazione, il nome importante che porto : RE DI ROMA

Ti allego, caro sindaco, qualche foto, così intanto impari a conoscermi, ma non confonderti tra queste una mi ritrae diversi anni fà, quando ero ancora giovane bella e curata, .. ma sono certa che la riconoscerai !  

Re di Roma   Piazza re di Roma

Il Re è nudo Ottobre 25, 2006

Posted by degradodiroma in Degrado.
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Segnalato da : David Gramiccioli

Carissimi amici di degrado di Roma ; vi scrive  la redazione calcio

di Radio Spazio Aperto dj  e Radio Rain dj 

e lo facciamo per due motivi, il primo è un grazie di cuore per l’opera d’informazione che fate per il bene della città, un’operazione che spesso viene ignobilmente omessa dalla stampa compiacente con l’amministrazione capitolina. Secondo motivo : avremmo davvero piacere d’avervi ospiti alla proiezione del 31 ottobre,  martedì  ore 21, al multisala Andròmeda ,Via Mattia Battistini 191,  del film “Il re è nudo “, un lungometraggio che riprende drammaticamente lo stato di degrado ed abbandono in cui riversa la città.
Con sincera ammirazione.

da degradodiroma :  Radio Spazio Aperto FM 100,500 e Radio Rain FM 92,900

NON DISTURBATE IL MANOVRATORE Ottobre 24, 2006

Posted by degradodiroma in Degrado, Segnalato da ....
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Mario Sechi  

Vicedirettore “Il Giornale”
Redazione romana

Veltronia/NON DISTURBATE IL MANOVRATORE

Il giorno dopo il crash per Walter Veltroni è stato come la scoperta dell’alba, che è sì il titolo del suo ultimo libro, ma anche lo stupore di chi si è risvegliato da una fiaba che per troppo tempo aveva raccontato senza pensare che poteva non piacere a tutti e, dopo tanti ciak riusciti, qualcuno avrebbe detto «stop, questa sceneggiatura non funziona più». Il sindaco di Roma si sente disturbato per le critiche che gli sono piovute addosso dopo l’incidente della metropolitana. Non solo dalla politica,  non solo dal centrodestra, ma soprattutto da parte dei cittadini che letteralmente non ne possono più.

Era il minimo che potesse accadere, un fatto naturale per una democrazia, ma non a Veltronia, città di splendori senza miserie, fasti senza nefasti, panem et circenses.
Piazza Vittorio il giorno dopo è davvero il sotto-sopra di questo mondo. In superficie la vita scorre, la Roma del Veltroni in versione migrantes qui è al suo apice: la Chinatown dell’Urbe è una città nella città, uno Stato nello Stato.  L’Impero Celeste ha le sue regole, comunità più silente che pacifica, gente che commercia e in bottega traffica. Roma non è una e neppure trina, sono tante.
Roma multietnica, quella del Veltroni che dopo aver scritto che forse Dio è malato si acconcia da papa laico e dialoga nientemeno che con le religioni. Veltroni che va in diretta su Al Jazeera e dal trono del Campidoglio rassicura tutto l’Islam e dal balcone s’affaccia per un flash con la star di turno.
Roma come un set cinematografico.
Regista, sceneggiatore, prim’attore Veltroni.
Che stridore con la cronaca vera, con i fatti di Piazza Monte delle Capre, quartiere del Trullo. Un bar frequentato da romeni assaltato da italiani, una vendetta del giorno dopo a pistolettate. Perfino voci sul sequestro lampo di un bambino. Roba da gangster.
Che contrasto con lo spaccio di droga e l’hashish fumato en plein air nei giardini del quartiere di San Lorenzo, dove giocano i bambini.
Non siamo di fronte a un album, ma all’opera enciclopedica del male di vivere.  Sottoterra le lamiere contorte non ci sono più, il clangore e le urla spariti. Resta il dubbio che il crash di Roma sia stato molto di più di un tamponamento tra treni. È un avvertimento per Veltroni e una conferma per chi non si è mai fatto affascinare dallo stile affabulatorio di un sindaco abile, bravo nel sollecitare e solleticare l’immaginario, ma non infallibile e soprattutto criticabile e discutibile. E non c’è niente di eretico nel farlo.
Quel groviglio di lamiere era in fondo la metafora della città-ingorgo,  trappola del cittadino che sa quando parte e quasi mai quando arriva. Due linee di metropolitana sotto stress dove il semaforo rosso diventa «permissivo» (siamo all’ossimoro della sicurezza), un dedalo di strade dove il parcheggio abusivo è legge, un piano della circolazione che fa venire il mal di testa. Provare per credere: bastano due gocce di pioggia e il serpentone catalizzato diventa un drago impazzito. Quando un milanese arriva a Roma scopre che i suoi lamenti per le code in viale Monza sono musica classica rispetto al rock metallaro che s’ode sulla Tiburtina.
Se Rutelli è riuscito a passare alla storia come il sindaco in motorino, Veltroni lascerà tracce visibili nelle statistiche che nessuno legge ma fanno tanto male al vivere quotidiano. Chi si ricorderà dello stato pietoso in cui versa il trasporto pubblico? Chi avrà memoria della bolla immobiliare? Chi rimembrerà il tempo in cui trovare un asilo nido per i figli era un’impresa?
Nessuno, perché Roma sembra non aver memoria, il malessere narcotizzato dalle feste, la coscienza collettiva insonorizzata dall’osanna dei media.  È Veltronia, dove anche una notte nera diventa una notte bianca. 
 

da degradodiroma : Per gentile concessione del Vicedirettore - “Il Giornale”,  Dott. Mario Sechi  (articolo del 19/10/2006) 

Monolocali Ottobre 23, 2006

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Segnalato da : Romina 

L’altro giorno, provenivo da via C.Colombo, ho imboccato viale Marconi; all’inizio a destra è presente un “montarozzo” che presenta degli anfratti posti in alto, difficilmente raggiungibili. Beh ! ho notato che quello più visibile degli altri aveva appeso all’entrata, a celarne l’interno, un lenzuolo.

Stesso scenario a via del Mandrione-via Casilina Vecchia, in cui gli archetti sotto l’Aquedotto Romano, decine di anni fa, case degli sfollati romani, sono state occupati di nuovo. Ne conoscevo la storia raccontatami da mio padre.  baracche mandrione 

Ora mi ritrovo testimone di un fenomeno analogo ma più incontrollato, e con l’attuale scuola di pensiero che predica l’accoglienza e la tolleranza a tutti i costi ,in tutti i modi, leciti o illeciti. Vi sembra normale vivere così ?
Ed io che ritengo non lo sia, penso che il vero razzista sia quello che progetta o tolleri un vivere in cotanto degrado. Per chi al degrado purtroppo contribuisce e per chi lo subisce.

Tito Flavio Vespasiano Ottobre 20, 2006

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Tito Flavio Vespasiano“Nome originale Tito Flavio Vespasiano e più conosciuto come Vespasiano, fu imperatore di Roma fra il 69 ed il 79 …

Durante il regno di Vespasiano molto danaro fu speso in lavori pubblici ed in restauri e abbellimenti di Roma: un nuovo Foro, lo splendido Tempio della Pace, bagni pubblici (che presero nome di “Vespasiani”) e l’immenso Colosseo.”

(da wikipedia.org : Tito_Flavio_Vespasiano )

Ora però veniamo a noi. Oggi i “Vespasiani” non esistono più. In qualche rara eccezione ci sono dei moderni bagni pubblici … ma un grandissimo 

            (questo luogo non viene pulito da più di un mese) 

ORINATOIO pubblico all’aperto è nel 
SOTTOPASSO di VIA MARSALA

Si consiglia, durante il passaggio, l’utilizzo della maschera anti-gas

Laura

Er muro dè Berlino, .. pardon, dè Montespaccato Ottobre 19, 2006

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Segnalato da : Luciano

Via A. Pane Cari lettori, come promesso vi racconto un’altra “fiaba” di Montespaccato. Diversi anni fa, chissà perché, il comune IMPOSE di RECINTARE il terreno al proprietario dell’area compresa tra le vie A. Pane, E. Bondi e Gattinara…senza considerare però che, su quello stesso terreno, c’erano il capolinea dell’autobus 980 con relativo marciapiede, un giornalaio poi costretto a chiudere e spostarsi, un telefono (ora scomparso). Ora, a distanza di alcuni anni dall’accaduto e nonostante un servizio di Jimmy Ghione di Striscia la Notizia, di qualche tempo fa, la situazione è ancora quella che vedete : mondezza ben conservata sotto le reti contorte a terra, transenne poste a recintare le reti che a loro volta si sfasciano pian piano e una panchina, unico ricordo dell’ex capolinea che, sotto un sole impietoso in estate e al gelo in inverno, piange lacrime di solitudine ed abbandono tra bottiglie di birra vuote. Via Gattinara

Ora per non essere scambiato per Charles Dickens e per dirla alla romana colorando un po’ questa storia vi dirò che : La monnezza sta ancora tutta lì, la rete che aveva piantata il proprietario dell’area è ormai schiantata a terra e sta pian piano compenetrandosi nello strato d’asfalto, COSA CHE HA COMPORTATO IL TRANSENNAMENTO DELLA STESSA : NUN CE VOLEVO CREDE’…’NA TRANSENNA CHE RECINGE ‘NA RETE DE RECINZIONE, PRATICAMENTE ER MURO DE’ BERLINO…PARDON, DE’ MONTESPACCATO!!!. …
Via Gattinara er marciapiede indòve ‘na vòòòòrta se fermava l’àutobus è ormai rinaturalizzato, ner senso che c’è cresciuta sopra la cicoria. Pe’ aspetta’ l’àutobus c’è rimasta solo, FORI DA’A RETE, ‘na panchina e il tutto, “terra di nessuno” tra rete e transenne inclusa, è guarnito da bei rivoli de monnezza…

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Vi ricordate, lo slogan “Le periferie al centro” ? sono sempre più del parere che, “al centro”, le periferie ci siano davvero … si al centro di una strada : poi c’è stato qualcuno che è montato su di una lussuosa macchina e c’è passato sopra più e più volte, a marcia avanti e a marcia indietro !!!

Un pezzo di storia Ottobre 18, 2006

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Segnalato da : Alessandro C. 

Questa bellissima fontana purtroppo ridotta in questo stato si trova nel rione di Trastevere, all’angolo tra via della Cisterna e via San Francesco a Ripa. E’stata realizzata, nel 1927, ed è chiamata “la fontana della Botte”. Opera dell’architetto Pietro Lombardi ( ha fatto innumerevoli fontane bellissime … mi pare anche in Via Margutta)  evidenzia la tradizionale presenza in questa zona di osterie e mescite.

La Botte

La botte, posta in verticale su un basamento, è il tipico “caratello”, usato in passato per trasportare il vino dei castelli romani, da un foro posto al centro, esce l’acqua che viene raccolta in un mezzo tino sottostante. Ai lati della botte trovano posto due misure di vino, del tipo ancora in uso nelle osterie romane, da cui pure sgorga acqua che si raccoglie a terra in apposite conche.

La soluzione adottata dai paesi del nord è questa : al primo graffito sono 1000 euro di multa, al secondo 2000, la terza volta che ti becco te ne vai “dentro” per 3 mesi e ti scatta pure il penale !